L’affitto di un immobile, appartamento o locale commerciale che sia, è oggi una delle situazioni più a rischio che ci siano. A differenza della compravendita, che si esaurisce con l’atto notarile, il contratto di locazione è un rapporto che si prolunga nel tempo e questo aspetto fisiologicamente intimorisce.

C’è il modo per permettere al proprietario di casa di dormire sonni tranquilli?

Innanzitutto è necessario identificare in maniera chiara ed univoca il candidato inquilino e capire precisamente per quali motivi stia lasciando l’attuale residenza. In questo modo potremmo riuscire ad avere informazioni più precise sulla persona. L’ideale sarebbe una chiacchierata col proprietario dell’appartamento che sta lasciando, ma potrebbe non essere una fonte molto attendibile (se ha problemi con l’inquilino potrebbe dire qualsiasi cosa pur di liberarsene).

Poi è di fondamentale importanza verificare l’effettiva redditività. La persona è effettivamente capace di garantire il pagamento dell’affitto? Chiedere visione di busta paga o dichiarazione dei redditi è un sacrosanto diritto di ogni proprietario. In realtà ormai circolano anche documenti reddituali falsi o gonfiati, quindi non è che si possa stare tranquilli al 100%, ma almeno sapere questa persona dove lavori può consentire di informarsi in maniera esauriente.

In casi estremi, esistono le fideiussioni bancarie, ovvero garanzie emesse dalla banca che, per una determinata durata e copertura, tutelano il proprietario di casa dai rischi d’insolvenza dell’inquilino. E’ un’ottima garanzia, ma piuttosto pesante per il candidato inquilino,  sia per i costi di attivazione e mantenimento, sia perché la banca potrebbe richiedere all’inquilino l’immobilizzazione di una certa determinata somma di garanzia.
Differente è il caso delle fideiussioni assicurative, probabilmente più “leggere” per gli inquilini ma meno rassicuranti per i proprietari. Infatti queste pagano il dovuto solo dopo la sentenza di sfratto e quindi a conclusione dell’iter giudiziario per liberare l’immobile dall’inquilino moroso, a differenza delle fideiussioni bancarie che vengono emesse “a prima richiesta”.

Infine, dettaglio non da poco, uno dei modi più efficaci (ma, ahimè, poco gradito dai proprietari..) per tutelarsi è non chiedere un canone di locazione fuori mercato. E’ opportuno chiedere una valutazione economica dell’immobile finalizzata alla locazione e non proporre sul mercato un canone eccessivamente alto rispetto ai valori correnti.

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