Decreto rilancio: le misure per l’immobiliare.

Il testo del decreto rilancio, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, è ormai definitivo e trasformato in legge ed interviene sull’economia per contrastare la crisi dovuta al coronavirus con misure di sostegno. Di seguito analizzeremo le misure specifiche per l’immobiliare.

Ecobonus 100%

Il bonus consiste in una detrazione al 110% per le spese sostenute dal primo luglio 2020 al 31 dicembre 2021 a specifici interventi di efficienza energetica, antisismici, di installazione di impianti fotovoltaici, e alle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici. Spetta a condomini, persone fisiche al di fuori dell’attività di impresa, Istituti autonomi case popolari (IACP), cooperative a proprietà indivisa, enti del terzo settore, associazioni e società sportive dilettantistiche. L’agevolazione al 110% non spetta però per interventi effettuati su unità immobiliari residenziali appartenenti alle categorie catastali A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) e A9 (castelli).

Per utilizzare il bonus bisogna avere:

  • visto di conformità: rilasciato da intermediari abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni, o dai CAF (centri di assistenza fiscale), attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta;
  • attestazione o asseverazione: rilasciata da tecnici abilitati alle certificazioni energetiche o professionisti incaricati della progettazione strutturale, direzione dei lavori delle strutture e collaudo statico, certifica il rispetto dei requisiti tecnici necessari ai fini delle agevolazioni fiscali, e la congruità delle spese sostenute.

Tale agevolazione è estesa anche alle seconde case, fino ad un massimo di due unità immobiliari e si potrà utilizzare anche per gli interventi di demolizione e ricostruzione. Sono previsti tetti di spesa: 50mila per gli edifici unifamiliari, 40mila per i condomini fino  a otto unità familiari e 30mila euro per i più grandi (moltipliati per il numero di unità familiari che compongo l’edificio).

Esenzione IMU 2020

Il Decreto ha confermato ed esteso la possibilità di usufruire dell’esenzione della rata IMU di Giugno 2020.

In virtù dell’art. 177 del Decreto Rilancio, sono esonerati quest’anno dal pagamento della prima tranche le strutture ricettive del settore turistico, a condizione che i proprietari degli immobili siano anche i “gestori delle attività ivi esercitate”. Se ciò non avviene, il proprietario dell’immobile è tenuto a pagare l’Imu. La norma ha l’obiettivo di aiutare le attività produttive in sofferenza economica a causa dell’epidemia.

Chi ha già pagato, quindi, avrà diritto al rimborso.

Sconto IMU del 20%

Tra le novità al decreto rilancio approvate in Commissione Bilancio c’è infatti la possibilità, per i sindaci, di introdurre un premio nel caso in cui alcuni tributi vengano pagati servendosi della domiciliazione bancaria.

In base a quanto previsto, dunque, pagando l’Imu con l’addebito in conto corrente è possibile beneficiare di uno sconto fino al 20%.

Bonus affitti non abitativi 2020

Viene ampliata la platea dei soggetti che possono beneficiare del credito d’imposta pari al 60% dell’ammontare mensile del canone di locazione di immobili a uso non abitativo riconosciuto ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, con ricavi o compensi non superiori a euro 5 milioni nel periodo d’imposta precedente a quello di entrata in vigore del Decreto Rilancio e che hanno subito nei mesi di marzo, aprile e maggio 2020 una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 50% rispetto allo stesso mese del periodo d’imposta precedente.

Sono inclusi, con credito di imposta dimezzato al 30%, anche i contratti di affitto di azienda che includono almeno un immobile ad uso non abitativo utilizzato per lo svolgimento dell’attività.

Il credito può essere utilizzato o fatto valere in compensazione con la dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui i canoni sono stati versati, oppure ceduto al locatore in caso questi operi uno sconto di pari ammontare sui canoni.

Rimborso affitto per studenti fuori sede.

Un emendamento al decreto rilancio ha introdotto un fondo per finanziare il rimborso dei canoni d’affitto durante i mesi del lockdown, nei quali gli studenti non hanno potuto frequentare lezioni e dare esami.

Tale agevolazione prevede un rimborso delle spese d’affitto per gli studenti fuori sede che abbiano un Isee al di sotto dei 15mila euro e che durante il lockdown abbiano continuato a pagare l’affitto. Il fondo messo a disposizione dello Stato è di 20 milioni di euro e dovrebbe andare in soccorso di circa 100mila studenti universitari provenienti da ogni parte d’Italia.

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